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domenica 24 febbraio 2013

Conseguenze del lavorare illegalmente in Australia

Di seguito riporto la traduzione di un articolo uscito sul sito www.migrationalliance.com.au, segnalato da un membro del gruppo Italo-Australian: La Vita in Australia, su un altro gruppo di italiani in Australia.

L'articolo parla delle conseguenze del lavoro illegale in Australia, sia per i datori di lavoro, sia per i dipendenti. Oltre a creare degli squilibri di mercato e una distorsione della concorrenza, come si può leggere nell'articolo, c'è anche un'altra serie di conseguenze serie che è bene avere chiare. 

Prima di tutto le multe sono salatissime e si rischia anche il carcere. Qui in Australia non si scherza in tema di immigrazione e lavoro illegale!

Ma esistono anche altri svantaggi che riguardano sopratutto i lavoratori. Prima di tutto, nonostante lavorare illegalmente (e per illegalmente si intente sia se sprovvisti di visto di lavoro, sia lavorare in nero) dia l'opportunità di avere soldi cash che posso sicuramente fare comodo, nel lungo periodo è senza dubbio una scelta che non paga. Infatti, lavorare in nero per esempio a $15-18 all'ora non ti permette al momento del tax refund di recuperare soldi delle tasse e sopratutto non viene versata la superannuation che corrisponde al meno al 9% dello stipendio e obbligatoria da pagare quando si superano i $450 mensili (dato Gennaio 2013). In un anno di lavoro la superannuation può tranquillamente a $3000-$4000 che possono essere richiesti nel momento che si lascia il Paese definitivamente (se in possesso non di un visto permanente) pagando il 30% di tasse (dato Gennaio 2013, da controllare). Inoltre, alla fine dell'anno finanziario al momento del tax return, se si lavora in regola si possono recuperare un bel po' di soldi, anche $2000-$3000, in base ovviamente a quanto si è lavorato.

Dunque, nonostante abbia usato dei numeri abbastanza approssimati, che ripeto possono variare caso per caso, il concetto da capire è che sì nel breve periodo il soldo cash fa comodo, ma nel lungo periodo la perdita è sull'ordine dei $5000-$7000!! Pensate che dopo aver viaggiato e lavorato in Australia per un paio di anni per esempio con un visto working holiday, se lavorate in nero se siete bravi coprite i costi della permanenza e del viaggio e magari tornate a casa con $4000-$5000 frutto di qualche risparmio e magari dall'aver rivenduto una macchina o un van. Se aveste lavorato in modo legale, sareste potuti tornare con $15000 che in euro sono più o meno 12000 (tasso di cambio Gennaio 2013). Non è una gran cifra, ma non sono neanche soldi da buttare via. Considerando che un coetaneo che lavora e si fa il culo in Italia, magari continuando a vivere con la mamma e il papà, quei soldi difficilmente riuscirebbe a risparmiarli, visto che è già tanto che non faccia parte del 30% dei giovani disoccupati. Voi invece, dopo aver viaggiato, lavorato, imparato l'inglese, fatto nuovi amici, aperto la vostra mente, conosciuto una nuova cultura e ovviamente divertiti, avete addirittura risparmiato soldi che vi permettono di iniziare ad essere più indipendenti in Italia. E' un po' come andare in un negozio e comprare una cosa che sognavi da tempo, pagare con una banconota da 100 e ricevere in cambio invece che alcuni spicci, una banconota da 200.

Poi, l'ultima considerazione e poi vi lascio leggere la traduzione dell'articolo, o potete leggere l'originale in Inglese al link al fondo pagina, c'è il discorso curriculum. Se si lavora illegalmente nessun datore di lavoro sarà disposto ad offrirvi una referenza ufficiale, dunque tutta l'esperienza pratica che avete fatto, non potete farla valere sulla carta. Le referenze sono importantissime in ogni aspetto della vita, non solo nel lavoro, anche quando per esempio si vuole affittare una casa o fare l'applicazione per un visto.

CONSIGLIO FINALE: Il discorso è sempre lo stesso che ripropongo in diversi articoli del mio blog, se venite in Australia organizzatevi per tempo, venite con più soldi possibili ($5000 netti sono un buona cifra per iniziare) così avrete più possibilità di trovare un lavoro legale, e non sarete costretti ad accettare qualsiasi lavoro già dopo due tre settimane che siete arrivati. Le prime settimane sono quelle in cui si spendono più soldi, dunque da un lato contenete sia l'entusiasmo sia le spese, dall'altro cercate e accettare solo lavori in regola che alla lunga via ripaga. E se incontrate gente che vi offre lavoro in nero, fategli notare che stanno facendo del male sia a voi ma anche a loro stessi. Ditegli che li denuncerete e vedrete come cambieranno atteggiamento. Ovviamente, se il ristorante italiano per esempio vi offre di fare un giorno di prova, anche due per un totale di una decina di ore, considerate che sta cercando di aiutarvi, perché nella maggior parte dei casi l'inglese dei nuovi arrivati è inadeguato per lavorare. Prendete il giorno di prova come una possibilità per dimostrare il meglio di voi, non solo come skills ma soprattutto come attitudine e voglia di lavorare. State tranquilli che un datore di lavoro con esperienza non si lascia scappare persone serie e volenterose, e dunque se date il massimo senza iniziare a pretendere e fare domande come "ma la prova è pagata" o "ma mi farai da sponsor", state tranquilli che a meno che non combinate disastri il lavoro lo prendete. E oltre a pagarvi il giorno di prova, vi assumeranno in regola, pagheranno le vostre tasse, la vostra superannuation e farete un'ottima esperienza. Ovviamente, se vedete che qualcuno fa il furbo, e non vi da le payslips ovvero le buste paga, non fatevi problemi a chiedere i vostri diritti anche a costo di perdere il lavoro. Potete denunciarlo, e questo è un grande potere in mano al lavoratore. Lavoro se ci si dà da fare se ne trova, dunque denunciare magari non aiuta voi nel breve periodo ma di sicuro lo farà nel lungo per i motivi spiegati sopra, perché farete in modo che altre persone non si trovino nella vostra situazione e perché contribuirete a salvaguardare un sistema che funziona e che offre immense opportunità agli immigrati.

UN ITALIANO CHE VIENE IN AUSTRALIA PER CERCARE UNA VITA MIGLIORE E NUOVE OPPORTUNITà, MA CHE PENSA DI RAGGIUNGERLE CON LA SOLITA MENTALITà DELLA LEGGE DEL PIù FURBO, DELLE SCORCIATOIE E DELL'ILLEGALITà CREDO CHE NUOCE SOLO A SE STESSO, OLTRE CHE ALLE ALTRE MIGLIAIA DI IMMIGRATI CHE INVECE VENGONO IN AUSTRALIA PER UNA SVOLTA.

IN POCHE PAROLE, UNA SOCIETà FONDATA SULL'ONESTà è UN BEL MONDO IN CUI VIVERE.

So che non tutti sono d'accordo con me, ma spero che questa mia ultima riflessione possa far riflettere.

Titolo dell'articolo: "Implication of illegal employment"
Source: (http://migrationalliance.com.au/home/implications-of-illegal-employment.html)

Dopo diversi dipendenti clandestini arrestati di recente in tutta l'Australia, è importante ricordare che l'assunzione di un lavoratore senza un visto di lavoro può avere conseguenze di vasta portata.

Il Dipartimento di Immigrazione e Cittadinanza (DIAC) ricorda che l'impiego di lavoratori privi di documenti possono avere gravi implicazioni economiche da diversi punti di vista.

Per esempio i datori di lavoro che assumono lavoratori in regola sono svantaggiati, poiché se i loro concorrenti stanno impiegando manodopera illegale a buon mercato, non sono in grado di competere con i prezzi più bassi.

Inoltre, anche per i dipendenti ci sono alcuni inconvenienti, infatti un lavoro potenziale per loro potrebbe essere dato a uno straniero impiegato illegalmente con una paga oraria più bassa. Quindi tutti coloro che accettano lavori in nero a paghe basse creano degli svantaggi sia a se stessi, sia a coloro che cercano lavoro regolarmente.

Le conseguenze economiche sono estese anche al contribuente medio, infatti ricadano su di tutti i costi per gestire i blitz, i processi, l'eventuale prigione e il rimpatrio.

Anche se in linea generale si suppone che i dipendenti illegali sono quelli che sono venuti in Australia con mezzi illeciti, il discorso di può anche allargare alle persone che hanno violato le loro condizioni di visto.

Spesso gli arrestati sono persone che si trovano in Australia con un visto che non consente loro di lavorare o lavorano un numero superiore di ore rispetto al consentito.

"Il Dipartimento di Immigrazione e Cittadinanza prende sul serio la questione delle persone che lavorano illegalmente o in violazione delle condizioni di rilascio dei visti", ha spiegato il DIAC.

"Il dipartimento si impegna a lavorare con la comunità, i datori di lavoro e l'industria per combattere il lavoro illegale in Australia. L'ufficio incoraggia i titolari di visto di rispettare gli obblighi di visto." 

Educare i datori di lavoro attraverso sessioni di formazione è un modo per evitare che questo fenomeno si verifichi e si espanda.

Gli arrestati che lavorano senza i documenti necessari possono rischiare fino a due anni di carcere e una multa fino a 13.200 $, mentre i datori di lavoro possono arrivare a pagare fino a 102,000 dollari per lavoratore.

A servizio dei datori di lavoro esiste un servizio di verifica online (VEVO) che può consentire di vedere se un lavoratore è legittimato a lavorare in Australia.

Inoltre, c'è anche la possibilità per chi ha sospetti di attività illecite di contattare il dipartimento di Immigrazione al numero 1800 009 623 per fare una denuncia o ottenere un supporto.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao.. Ho bisogno di un consiglio!!... Ho sperato di trovare un lavoro che mi mettese in regola.... ma nella ristorazione non è facile. Così da un mese lavoro in un ristorante che mi da 18 dollari l'ora, mi hanno voluto pagare cache settimanalmente. Poi, giorni fa.. avendo intuito che sto per andarmene il titolare ha deciso di pagarmi una parte dello stipendio sul mio conto bancario. Così mi ha versato 400 dollari sul conto e il resto cache. ho chiesto x messaggio se gli serviva il mio TFN e non mi ha risposto.. quindi penso che non mi stia pagando le tasse. Io mi chiedo, ma se mi fa un bonifico a nome del ristorante, senza pagarmi le tasse e senza darmi una busta paga... come fa a giustificare questa uscita?? Prima mi aveva chiesto un paio di settimane di preavviso .. ed ora un mese..mi stanno togliendo alcune ore... non capisco a che gioco stiano giocando. Io preferire che mi pagasse le tasse.. anche xchè così potrò dare il mio tfn alla banca per guadagnare tutti gli interessi invece che al 50%. Tu cosa mi consigli?.. calcola che tra un mese lascerò questo paese.... vorrei dare il tfn alla banca x guadagnare almeno più interessi sui miei risparmi.. ma ovviamente se al lavoro non mi pagano le tasse e fanno un controllo quando devono darmi indietro il 50% degli interessi sui risparmi tramite TFN, come giustifico le entrate del ristorante??... loro hanno detto che lo fanno per salvaguardare loro e me nel caso ci fosse un controllo. Ma che salvaguardia è se non mi pagano le tasse?. Non vorrei che x guadagnare qualche centinaia di dollari in più di interessi ce ne rimetto molti di più di sanzione... grazie mille!!

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