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domenica 25 agosto 2013

La concorrenza per lavorare in Australia

La concorrenza per lavorare in Australia è alta e ve ne accorgerete quando arriverete a Sydney, Melbourne, Perth, Brisbane o qualsiasi altra città. Essere preparati a quello che vi aspetta è il modo migliore per affrontare la realtà.

Molte persone mi scrivono chiedendo varie informazioni...dal lavoro, allo studio, farm, curriculum, visti, costo della vita e stipendi in Australia e ogni altro tipo di questioni. Come sempre, se nel blog non c'è un articolo relativo alla domanda fatta, sono lieto di rispondere in base alla mia esperienza diretta.

Un filo comune che ho notato in molte email ricevute, è il dubbio relativo ad dove andare a cercare lavoro per avere meno concorrenza di italiani. Infatti, sempre più italiani si trasferisco in Australia in cerca di fortuna o per un semplice cambio di vita.

La cosa che vorrei far notare a tutti, che non è banale per chi ancora non vive in Australia, è che la concorrenza con la quale dobbiamo confrontarci non è tanto quella dei nostri connazionali. Anzi, direi che non ci si dovrebbe minimamente preoccupare degli altri italiani che stanno cercando lavoro in Australia.

La vera concorrenza per lavorare in Australia è costituita dagli immigrati di molti altri paesi del resto del mondo.


In Australia, ci sono molte persone che aspirano a rifarsi una vita, lasciando i loro paesi d'origine per svariati motivi. Primo fra i tanti, è lo studio. 

Ogni anno ci sono migliaia di studenti che popolano le università australiane, le scuole di lingua e le scuole professionali. Tutte queste persone, mentre studiano lavorano anche part-time o casual e rappresentano una buona fonte di domanda di lavoro per le aziende australiane. Infatti, sono persone con un buon/ottimo livello di inglese, sono flessibili con la disponibilità di lavorare e costituiscono un bacino dal quale attingere costantemente. Inoltre, da non trascurare, non hanno problemi o limiti particolari di visto, poiché il visto studente gli permette di lavorare legalmente 20 ore settimanali per un periodo illimitato. 

Già da questo esempio potete notare come, l'italiano che arriva in Australia con un Working Holiday Visa e con una conoscenza bassa della lingua, è scavalcato in partenza nella possibilità di trovare un lavoro.

Con questo non voglio demoralizzare nessuno, ma voglio semplicemente mettere di fronte alla realtà, perché conoscendo la realtà si può affrontarla molto meglio e prepararsi a fondo.

Primo consiglio: non finirò mai di dirlo, studiate l'inglese prima di venire e ponetevi l'obiettivo di saper parlare e capire bene. Esercitatevi direttamente con l'inglese australiano che è diverso dall'inglese americano o inglese.

Continuando, queste persone che studiano in Australia, alla fine dei loro corsi universitari avranno diritto a circa 18 mesi permanenza nel paese per cercare lavoro, o in altri casi hanno anche diritto a richiedere direttamente una residenza permanente. In entrambi i casi, entrano a far parte del bacino di aspiranti professionisti nei settori delle materie in cui si sono laureati o diplomati. Anche in questo caso, le aziende australiane possono attingere da questa fonte di domanda di lavoro che presenta una formazione australiana, ottime conoscenze linguistiche, nessun problema di visto di lavoro e disponibilità ad accettare tirocini o una entry level position nelle aziende.

Secondo consiglio: sapendo con chi state concorrendo per dei posti di lavoro professionali, cercate di far leva sulla vostra formazione europea, sulla vostra apertura mentale, sulla vostra capacità di affrontare e risolvere problemi. Ma concentratevi anche a capire come funziona il mercato australiano e a fondervi con la cultura australiana, in modo da essere in linea con le culture aziendali in Australia. Infine, fatevi validare le vostre qualifiche, munitevi di referenze lavorative tradotte in inglese, e fatevi vedere padroni della lingua anche a livello business English.

La realtà che si affronta qui in Australia è dunque piena di concorrenza che arriva su più fronti, senza dimenticare ovviamente i giovani australiani che anche loro cercano lavoro tanto quanto voi.

Terzo consiglio: c'è qualcosa che dovete sapere e che può fare la differenza, non solo in fase di ricerca di lavoro, ma anche quando entrate in un nuovo posto di lavoro. Gli australiani, e anche altri lavoratori internazionali, ma sopratutto gli australiani, sono abbastanza lazy ("sfaticati", "fannulloni"). Questo è un punto a favore nostro, che invece, affrontando un cambio di vita importante dovremmo essere assetati di successo e di affermarci in un Paese che non è il nostro. Fatevi vedere interessati, curiosi, con voglia di fare, concentrati nel raggiungere gli obiettivi aziendali. E ancora, fate domande, abbiate spirito di iniziativa e comunicate ai vostri superiori la vostra voglia di fare e dove volete arrivare. Forse non lo sapete, ma qui in Australia il mercato del lavoro è molto mobile e opportunità saltano fuori sempre. Tutto può cambiare in fretta e bisogna sempre farsi trovare pronti.

Potrei andare avanti a scrivere all'infinito su questo tema, ma credo di aver comunicato il messaggio che volevo far arrivare.

La verità è che concorrenza o non concorrenza, che fa davvero la differenza siamo noi stessi e dove vogliamo arrivare! Vi consiglio di leggere l'articolo "Il segreto del successo in Australia".

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