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mercoledì 30 ottobre 2013

Come vivere bene in Australia

Il 23 Ottobre ho scritto un email speciale ai lettori del mio blog che sono anche iscritti alla mia newsletter. 

Nessun consiglio su come cercare lavoro, nessuna dritta per lavorare nelle farm, nessuna scorciatoia per ottenere un visto e nessun segreto per passare l'esame IELTS. 

HO PARLATO DELL'AUSTRALIA!

Inizierò sempre di più a scrivere contenuti speciali solo per i lettori della mia newsletter, dunque se ancora non sei iscritto ti invito a farlo adesso (registrati ora), non ti costa nulla e in futuro puoi cancellarti dalla lista in qualsiasi momento. 

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Ma ora…buona lettura, di seguito troverai quanto avevo scritto nella newsletter.

Costantemente vengo a contatto con italiani che sono appena arrivati, che vorrebbero trasferirsi, che sono qui da più o meno tempo. Io faccio parte della categoria di coloro che sono qui ormai da diversi anni, durante i quali come ben sai ho fatto diverse esperienze: un tirocinio, le farm, viaggio in van, giocato a calcio, co-organizzato due edizioni di un festival italiano, vissuto a Melbourne Brisbane e Sydney, sponsorizzato e fatto diversi tipi di lavoro.

Nel mio piccolo posso dire di avere una conoscenza sufficiente della vita in Australia per dire che uno degli errori più grandi che fanno gli italiani quando vengono qui, sia quello di fare confronti costanti con l'Italia (nel bene e nel male).


Probabilmente è una cosa che viene naturale inizialmente, ma poi in seguito più che un confronto sano, prende la forma di una critica costante alla nazione che ci ospita e che ci ha aperto le sue porte.

La cultura australiana è diversa da quella italiana, punto. Partire da questo punto di vista può essere di aiuto per affrontare meglio qualsiasi fase dell'esperienza di vita in Australia.

In fin dei conti, se si è fatta la scelta di lasciare l'Italia significa che per qualche ragione dentro di noi sentivamo di voler lasciare il nostro paese. Andare a 12000 km di distanza di per sé non significa staccare da una realtà che non sentivamo più nostra. Prima sciogliamo il legame psicologico che abbiamo con la nostra terra, e prima inizieremo ad adattarci ad una cultura che per molti aspetti è anni luce lontana dalla nostra.

Sciogliere il legame psicologico non significa dimenticarci della nostra patria, della nostra famiglia e dei nostri amici. Significa semplicemente non considerare queste cose come parte del nostro presente, ma tenerle nel nostro cuore come passato come un possibile futuro in qualche forma.

Fondamentale penso sia abbracciare l'Australia come nostro presente e immergersi in una cultura da scoprire, amandone alcuni aspetti e rifiutandone altri, ma mai facendone un continuo confronto critico con la cultura italiana.


In Australia:
ci si sveglia presto al mattino, magari dedicando del tempo a dell'attività sportiva;
si cena presto la sera e si va anche a letto presto;
le colazioni salate sono molto popolari;
ci si mette in fila indiana per aspettare l'autobus;
le macchine si fermano per far passare le persone sulle strisce pedonali;
le macchine ti "stendono" se non attraversi sulle strisce pedonali;
quando si prendono i mezzi di trasporto bisogno fare il biglietto;
la pizza costa intorno ai $20;
si dice grazie all'autista quando si scende dall'autobus;
le persone sono un po' "lazy" (pigre) su alcuni posti di lavoro;
la gente è abbastanza fissata con la palestra;
il pesce fresco si trova difficilmente;
il gelato costa tanto ($7 per due palline);
il calcio australiano è di basso livello;
il rugby e altri sport sono molto seguiti e c'è una grande passione attorno;
la gente si ritrova spesso nei pub dopo lavoro per una birra;
le serate fuori iniziano già verso le 7 o 8 di sera;
le sigarette costano tanto;
c'è molta mobilità nel mercato del lavoro;
si parla inglese in Australia;
il lavoro è molto flessibile e fare due o tre lavori casual è una cosa abbastanza normale;
sul lavoro, se si dimostra che si vale si può fare carriera;
sul lavoro, prima di pensare a quello che si vuole ottenere bisogna dimostrare di aggiungere valore all'azienda per la quale si lavora;
il curriculum in formato europeo non serve a niente qui;
qualsiasi documento in lingua italiana non ha nessun valore se non seguito da una traduzione certificata;
le spiagge sono quasi sempre abbastanza ventose;
il sole picchia forte in testa;
serve la crema solare protezione 30+;
il cinema costa parecchio (spesso $20 per un film);
i mezzi di trasporto pubblici funzionano quasi sempre bene (dipende dalle città in cui si vive);
siamo immigrati e un po' di sana diffidenza nei nostri confronti ci sarà sempre, ma c'è anche da dire che l'ospitalità è buona e le opportunità per noi immigrati non mancano;
in spiaggia non si vede un pallone da calcio neanche a pagarlo, tutti con il pallone da rugby a giocare a touch football o con le mazze e pallina a giocare a cricket;
ci sono molti insetti nelle case;
le case hanno i muri di cartongesso;
la gente beve parecchio quasi ad avere una ossessione con l'alcool.

Questa è solo una lista corta di alcuni aspetti della cultura australiana con i quali si viene a contatto vivendo in Australia. Sono sicuro che questa lista può essere molto più lunga perché più si vive qui e più si notano degli aspetti nuovi.

Quello che vorrei dire come conclusione di questa riflessione è che quando si lascia l'Italia per venire in Australia è come quando si va in un'agenzia per prenotare un viaggio e si sceglie un "pacchetto vacanza" conoscendo già prima della partenza se le bibite saranno incluse o no, se la camera è doppia o singola, se c'è la vista sul mare o no, se si è vicini al centro o meno. 

Quando si decide di venire in Australia, già si dovrebbe sapere che la cultura è diversa. Il "pacchetto Australia" comprende gli aspetti che ho elencato di sopra e come molti altri aspetti che si scopriranno strada facendo.

Pertanto, prima cresce in noi la consapevolezza che la cultura è diversa e che non vale la pena fare confronti critici costanti con la cultura italiana, e prima si riuscirà a godere a pieno dell'esperienza e trarne i migliori frutti, qualsiasi sia la motivazione che ci ha spinto in Australia.


Spero ti abbia fatto piacere leggere questa mia riflessione. Come sempre, se c'è qualcosa che vorresti condividere sul blog sul tema Australia, la tua esperienza o una tua riflessione sono aperto alla pubblicazione di articoli da parte di chiunque abbia qualcosa di interessante da raccontare.

Saluti da Sydney,


Roberto

4 commenti:

Giuseppe ha detto...

Ciao Roberto,
mi chiedevo se per un pensionato di 59 anni che guadagna 1200 euro al mese ci sarebbe la possibilita di vivere dignitosamente in Australia.
Ti ringrazio fin da ora per la risposta.
Saluti Giuseppe

Roberto ha detto...

1200 euro sono più o meno 1700 dollari australiani. Con 1700 dollari al mese faresti un po fatica perche considera che per uno studio/piccolo appartamento spenderesti almeno $250-400 alla settimana (dipende dalla città o paese in cui decidi di trasferirti). Se hai qualche risorsa extra con la quale sostenerti di sicuro è meglio. L'unica cosa, a 59 anni non è semplice ottenere un visto per stare qui.

giuseppe mariani ha detto...

ciao roberto mi chiamo giuseppe ed ho 27 anni e vivo a roma.
i miei due migliori amici sono arrivati ieri a sydney con il working holiday, ed ho intenzione di seguirli entro il prossimo inverno( 6 mesi per cercare di raccimolare piu soldi possibili).
ti ringrazio per questi post, ti leggo solo da un oretta ma in quest ultimo ritrovo un po me stesso...
ho bisogno di staccare la spina, di provare a creare un mio futuro, dove costruirmi una famiglia magari un giorno.
Non mi sento piu a casa in questo paese.
dopo 2 anni da disoccupato ora sono 20 giorni che lavoro come accountant in un ufficio, ed il mio primo pensiero una volta accettato il lavoro è stato quello di mettere in vendita la mia macchina e mettere via qualche soldo per andare via da qui.
nel ringraziarti volevo chiederti se hai da darmi consigli extra oltre i vari post del blog.

ps. ho intenzione di arrivare a sydney con circa 4.5/5 mila €, pensi che siano sufficienti per vivere almeno il primo mese/2 in attesa di trovare un lavoro?

c'è una sezione privata dove posso farti una lista delle info che non trovo sul blog e che mi piacerebbe sapere prima di arrivare giù.

Roberto ha detto...

Per quanto riguarda i soldi puoi leggere questo articolo http://www.lavitainaustralia.com/2013/05/Quanti-soldi-sono-richiesti-per-venire-in-Australia-con-un-Working-Holiday-Visa.html

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