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Esperienza di Italiani in Australia: Maurizio Maridati

ZAPPARE LA TERRA, SEMINARE I CAMPI, FARE LE PULIZIE DI CASA IN CAMBIO DI VITTO E ALLOGGIO SENZA GUADAGNARE UNA LIRA...ESPERIENZA NEGATIVA? NO, UN'ALTRA CONFERMA CHE IL WOOFING è UN'OPZIONE DA PRENDERE SERIAMENTE IN CONSIDERAZIONE IN TEMA DI LAVORO NELLE FARM PER RINNOVARE IL VISTO.


Ce lo racconta Maurizio Maridati, un architetto di Treviglio (BG) che vive in Australia da più di un anno e che sta cercando di trovare la sua strada come interior designer qui DownUnder.

Nell'intervista leggerete come ci sono metodi alternativi per guadagnarsi un secondo Working Holiday Visa, sebbene senza essere pagati il Woofing è una esperienza positiva. 

Inoltre, se trovare lavoro in città è difficile e siete a corto di risorse, vivere in famiglia che vi offre vitto e alloggio in cambio di qualche lavoretto in casa non è una opzione da escludere,  i vantaggi ci sono tutti.

Ma ora vi lascio alle parole di Maurizio che ringrazio per la sua disponibilità.

Da dove vieni? E cosa facevi prima di arrivare in Australia?

Ciao, mi chiamo Maurizio Maridati e sono un ragazzo italiano di 28 anni, vengo dalla provincia di Bergamo, precisamente dalla città di Treviglio.

Prima di arrivare in Australia ho lavorato per quasi sei anni in uno studio di architettura del mio paese, in quanto sono un architetto e mi sono laureato ad aprile del 2012. Precedentemente ho lavorato come magazziniere, come arredatore d'interni presso due punti vendita di arredamento, come installatore di cucine e come aiuto cuoco in una pizzeria. 

Ho lasciato tutto in Italia, lavoro, amici, famiglia per questa nuova sfida, sono partito da solo, per poter un giorno dire "si, ci sono riuscito", oppure "no, ma è stata un esperienza che rifarei mille altre volte nonostante non abbia trovato un lavoro nel mio settore". 

Esperienze di vita in Australia


E’ stata una sfida con me stesso, per vedere se ce la potevo fare da solo a cavarmela dall'altra parte del mondo, senza vivere sotto il tetto dei genitori e avere sempre tutto pronto e preparato, oltre al fatto del motivo del lavoro, dato che in Italia sappiamo tutti come siamo messi, alla frutta, per non dire di peggio!! 

Cosa cercavi dall'esperienza in Australia?

Io avevo un lavoro e ovviamente non ero soddisfatto, volevo cercare nuovi stimoli e una nuova avventura al di fuori della mia piccola città dove ormai la vita era diventata monotona e ripetitiva, stessi posti, stesse giornate.

Non sono partito con l'idea del classico anno sabbatico, ne con l'idea di restare qua tutta la vita, ma non si può mai sapere cosa succederà da un giorno all'altro, un'offerta di lavoro che ti può cambiare la vita, una conoscenza, un amico o qualsiasi cosa che ti faccia restare qua o tornare a casa, quello si vedrà con il passare del tempo!! 

L'unica cosa che cerco è questa esperienza...so già che sarà una delle esperienze più importanti della mia vita: dove crescerò, dove saprò cavarmela, dove mi adatterò a fare i lavori più umili, dove dovrò convivere con altre persone di nazionalità diverse e imparerò a conoscere e a comprendere le diverse ideologie e i modi di vivere.

Cos'hai trovato nel corso di questa esperienza?

In questa esperienza ho conosciuto persone fantastiche, dai ragazzi con cui ho condiviso il periodo di 3 mesi di farm, agli aborigeni che ho conosciuto, ai coinquilini con cui ho vissuto, alla famiglia in cui sono adesso che mi ospita con vitto e alloggio in cambio di qualche lavoretto in casa come tagliare l'erba e fare qualche pulizia generale. Ho incontrato alcuni amici che conoscevo in Italia e ho passato con loro un mese, delle volte anche solo un giorno, ma sono stati giorni in cui si parlava delle nostre esperienze australiane,di qualche consiglio utile ecc.

Esperienze di vita in Australia


Io sono partito il 30 gennaio 2013 da Milano e sono atterrato a Sydney il giorno seguente, sono stato nella città per una settimana, ho dormito in ostello come fanno quasi tutti, questo mi ha aiutato a girare per la città, a incontrare qualche amico e a organizzarmi per trovare una farm per ottenere il secondo visto WHV.

Dopo una settimana a Sydney sono partito per la farm, 13 ore di pullman nella notte, per arrivare al confine tra il NSW e il QLD, in un piccolo paese di nome Woodburn vicino a Lismore. Li i padroni della farm sono venuti a prendermi e mi hanno portato nella loro azienda a 30 minuti di macchina dal primo centro abitato, dispersa nelle foreste e con nulla attorno, ma ricca di fauna australiana, canguri fuori dalla finestra della stanza, serpenti velenosi e non, rane, rospi, lucertole, pipistrelli grossi come aquile, ratti, cani, cavalli selvatici e tanto altro. 

Lavoravo come volontario, quindi non ricevevo ricompensa ma loro mi offrivano vitto e alloggio, in cambio di 6 ore di lavoro al giorno.  Le 6 ore di lavoro erano comprese di pause, di pranzo e alla fine le ore effettive di lavoro erano si e no 4. 

È stata un'esperienza favolosa, leggermente noiosa sotto alcuni punti di vista ma ho fatto e visto cose che credo non avrei mai fatto in vita mia in Italia (zappare e seminare le serre, raccogliere la verdura, entrare nelle paludi con l’acqua all’addome e le sanguisughe sulle gambe, essere isolato con i fiumi che straripavano per una decina di giorni e vedere gli elicotteri passare per sapere se avevamo bisogno di cibo, sotterrare un cavallo deceduto per vecchiaia, usare un trattore e tante altre esperienze). 

Ho conosciuto un ragazzo tedesco, un inglese, un giapponese, una coppia di inglesi e un italiano. 
Finiti gli 88 giorni per il visto ho preso un pullman in direzione Gold Coast, agli inizi di maggio, dove avevo un amico che si era stabilito li da un mese circa. 

Sono stato 5 giorni in ostello mentre cercavo una camera/appartamento nel quale andare a vivere. Dopo una settimana ero sistemato, avevo la mia camera, il mio bagno, una cucina e un appartamento al nono piano di un grattacielo con una vista fantastica, ero tornato alla civiltà, fuori da quelle foreste sperdute e con animali pericolosi di ogni tipo!! 

Sono stato in Gold Coast per circa un mese, fino ai primi di giugno, li ho cercato lavoro in ogni ristorante, in ogni bar, caffetteria e supermercato della costa ma essendo periodo invernale la risposta è stata sempre la stessa “sorry but is a quiet season now, we haven’t much work to do, I’m sorry” .

In un mese avrò fatto 3 colloqui, uno come lavapiatti, uno come venditore porta a porta e un colloquio in Brisbane come architetto per interior design.

Ovviamente nemmeno uno è andato a buon fine, forse per il mio inglese, forse per il mio visto o forse ancora per aver compilato un CV non proprio perfetto per i lavori che ho cercato.

Dato che mi sembrava di buttare via tempo, visto che in questo periodo cercare lavoro in Gold Coast è come cercare un lavoro nei ristoranti di Rimini il mese di Novembre ho deciso di contattare questa famiglia in cui sono ora, a mezz’ora da Brisbane in una zona residenziale dove in cambio di qualche lavoretto mi offrono vitto e alloggio, sono delle persone fantastiche, hanno 3 figli di 8 e 9 anni, un pappagallo, un gatto e un cane. 

Qual è il posto più bello/affascinante che hai visto qui in Australia?

Se devo essere sincero non c’è stato un posto che mi ha affascinato di più, sono stati tutti posti diversi e fantastici, devo dire che forse tra Sydney e Brisbane la mia preferita è la seconda. Troppo caotica la prima, troppi turisti, troppa gente e con un inverno non proprio caldo.

Cosa esporteresti dall'Australia all'Italia? 

La cosa che esporterei dall’Australia sono sicuramente gli australiani, per quelli che ho conosciuto io sono delle persone semplicemente fantastiche, pronte ad aiutarti in qualsiasi momento e a darti una mano, a consigliarti ecc. Sono sempre felici, vivono tranquillamente, se ti danno un appuntamento per una data ora per loro è normale arrivare un'ora dopo.

Non vivono freneticamente come noi italiani. 

Un’altra cosa che esporterei è il rispetto delle regole, qui non ci sono persone che cercano di fregarti, non ci sono immigrati che vanno in giro a prendere a picconate i passanti. Se qua sgarri con una minima cosa il giorno dopo sei su un aereo per il tuo paese, a differenza nostra che se sgarri da noi il giorno dopo ricevi sussidi e comprensione!! Per non parlare dei servizi offerti. 
Ovviamente non tutto è paradiso, vedasi il cibo, sappiamo tutti che noi italiani siamo i migliori al mondo in fatto di cibo, ma questi mangiano proprio delle porcate allucinanti!! 

Come la maggior parte di noi ragazzi del “bel Paese” quando ero a casa trovavo tutto pronto, tornavo dal lavoro e avevo la cena pronta, le camicie stirate, i bagni puliti e la stanza in ordine (ero un gran cazzone sotto questo punto di vista, servito e riverito sotto ogni aspetto), qua ora mi stiro le camicie, preparo da mangiare anche per questa famiglia, pulisco e tengo in ordine la casa e gestisco le mie cose da solo.

Quali sono i tre consigli che daresti a chi si vuole trasferire qui?

Per quel poco che sono qua e per quello che posso, i consigli che mi sento di dare, sono di avere una buona base di inglese, ovviamente poi una volta qua lo si impara se si è a contatto con loro tutti i giorni. 

Poi conoscete più gente possibile, che ti può aiutare e se si ha la possibilità girare in vari posti, vedere vari ambienti, dalle foreste, alle città ai deserti perché come posto l’Australia è qualcosa di fenomenale, non si può capire finché non atterri.

Soprattutto non partite dall’Italia facendo l’errore di pensare che una volta arrivati qua ti vengano a prendere in aeroporto con le offerte di lavoro o che ti chiamino il giorno dopo per lavorare, scordatevelo! Se volete lavorare, nel vostro settore per cui avete studiato o in qualsiasi altro posto di lavoro, dovete cercarlo forsennatamente, riceverete tantissime risposte negative, ma nessuno ha mai detto che qui il lavoro te lo regalano. 

Di sicuro le possibilità di lavorare sono maggiori che da noi e prima o poi qualcuno chiamerà, si spera!! 


Un saluto a tutti i connazionali!! 

Commenti

Davide Incardona ha detto…
grazie per aver condiviso con noi lettori la tua esperienza Maurizio! interessante.. non mollare!!
Daniele ha detto…
Ciao Maurizio!
Prima di tutto volevo farti i complimenti per la tua avventura e dirti che sto per intraprendere un percorso simile! Arriverò il 27 ottobre a Melbourne.
Non so se sto per chiederti qualcosa di fattibile ma sarebbe possibile contattarti privatamente? Avrei qualche domanda da farti e qualche consiglio da chiederti essendo fresco fresco di questa esperienza.
Ad ogni modo complimenti ancora e in bocca al lupo per il futuro!
Maurizio ha detto…
Ciao Daniele!! Certamente, scrivimi pure tramite mail o tramite mail in Facebook!! Spero di esserti utile anche con la mia piccola esperienza in Oz!! Ciao ciao
La mia mail è maurizio.maridati@gmail.com

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